I PRINCÌPI


Principi e Concetti alla base del Judo

The Great Wave off Kanagawa - Hokusai
The Great Wave off Kanagawa - Katsushika Hokusai, 1832
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"Il Judo ha la natura dell'acqua. L'acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato.
Non ha propria forma, ma prende quella del recipiente che la contiene. E` indomabile e penetra ovunque.
E` permanente ed eterna come lo spazio e il tempo.
Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra.
Solidificata in un ghiacciaio, ha la durezza della roccia..."

Bunji Koizumi (8° Dan), Shi-han (1886-1964)


Il termine jūdō è composto da due kanji (caratteri giapponesi): 柔 (, cedevolezza) e 道 (, via) e significa quindi via dell'adattabilità (alla forza nemica), cedevolezza; con questo, si cerca di spiegare che il modo per vincere una forza non è opporvisi, bensì il contrario, sfruttandola e dirigendola per il proprio fine.

Sotto il peso della neve i rami del salice si flettono in modo da poterla scaricare a terra e riprendere cosi la posizione naturale, al contrario della "robusta" quercia che finirà invece per spezzarsi. Il tema dell'assecondare la forza nemica è fondamentale nella cultura del guerriero samurai, poiché riprende uno dei concetti espressi talvolta nel buddhismo e soprattutto nel classico cinese detto "Libro dei Mutamenti" (Yijing) che afferma che l'universo è regolato da correnti di forza e che occorre incanalarsi in queste correnti applicando la forza minima necessaria ad ottenerne il controllo. Opporvisi invece non porta alcun risultato poiché si resterebbe privi di energia.

Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude.

Il principio stesso di questo tipo di combattimento è la non-resistenza, cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con un minimo di sforzo.

Il jūdō si appoggia su un codice morale instaurato dal suo fondatore Jigorō Kanō che esalta otto qualità essenziali che il judoista (o judoka) deve sforzarsi di avvicinare durante il suo apprendistato:

- L'educazione
- Il coraggio
- La sincerità
- L'onore
- La modestia
- Il rispetto
- Il controllo di sé
- L'amicizia

Dopo aver appreso i concetti e i principi fondamentali (e solo allora) sarà possibile procedere all'apprendimento delle nozioni necessarie a poter iniziare la pratica del Judo:

- Il Dojo, il luogo in cui praticare il Judo
- Il Tatami, il materasso su cui praticare il Judo
- Il Judogi, l'abbigliamento del Judoka
- Le Cinture, i simboli dei gradi di preparazione del Judoka
- Il saluto e l'etichetta nel Dojo, come salutare e come comportarsi